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cod. persona: 4950 status di approvazione: public
 
 
Pietro Ranciè
 
Periodo di attività: 1585 Sesso: M


Attività di zecca
Desana ante 16 maggio 1585 Operaio

In una deposizione fatta a Vercelli il 16 maggio 1585 davanti Alfonso Langosco, referendario e commissario delegato dal duca di Savoia per riconoscere quali monete si battessero nella zecca di Desana, si trova la dichiarazione di un certo Pietro Ranciè, figlio del bilanciaio della zecca di Lione. Egli depose che coloro che portavano in Francia certe specie di monete battute a Desana vi guadagnavano la metà in più di quanto valevano. Per queste ragioni il Ranciè, dopo avervi lavorato circa sei mesi, si licenziò dicendo che se gli ufficiali della zecca di Lione avessero saputo che aveva prestato la sua opera a Desana l'avrebbero fatto impiccare come falsario.

Fonte: PROMIS 1860 pp. 15-16


Factoids
Deposizione Deposizione il 16 maggio 1585

Fonte: PROMIS 1860 pp. 16-17

Provenienza Francia

Fonte: PROMIS 1860 p. 17


Relazioni con altre maestranze di zecca
figlio di (sconosciuto) Ranciè

Fonte: PROMIS 1860 p. 17


altre informazioni:

schede che puntano qui

(sconosciuto) Ranciè


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